
Ciò che rende la Mille Miglia unica è la sua storia: 80 anni di passioni, emozioni e tradizioni.
Centinaia di celebri campioni ed eroi sconosciuti hanno corso la Freccia Rossa scrivendo pagine epiche dell’automobilismo, dello sport e del costume del nostro Paese.
Siamo pienamente consapevoli di questo e lavoriamo affinché la Mille Miglia sia sempre di più fedele alle proprie tradizioni e alla propria storia.
Tuttavia, nel rispetto dell’identità della corsa, intendiamo perfezionare quegli aspetti che ne incrementino la qualità, l’immagine e la gratificazione per chi vi partecipa e per chi vi assiste.
In particolare intendiamo migliorare i seguenti aspetti:
- la comunicazione generale dell’evento, in particolare la sua internazionalizzazione
- la valorizzazione del marchio quale brand rappresentativo dei valori portanti
- il servizio, l’assistenza e la logistica lungo il percorso
- la visibilità dei protagonisti
- l’interesse del pubblico e la sua partecipazione
Con il coinvolgimento e nell’interesse di tutti, vogliamo costruire il futuro di un evento che il passato ci consegna già grande.
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Cara Antonella,
siamo appena tornati dal Ferrari Tribute to 1000 MIGLIA. Non ho parole: la realtà ha superato l’immaginazione. La sensazione di percorrere quei borghi, oggi isole pedonali, di paesi una volta attraversati dalla Gara ed oggi riaperti per noi con ali di folla che ci salutavano, applaudivano, fotografavano … è stata bellissima. Molti anziani su seggiole di fortuna poste davanti ai loro portoni ti sembrava fossero lì da quando probabilmente in gioventù avevano visto passare le ultime edizioni degli anni cinquanta. Il corteo a Roma lo definirei impressionante, roba da credersi Giulio Cesare tornato dalle Gallie.
Ma la parte migliore per chi ha il cuore Rosso Ferrari sono state le stradine sugli Appennini dove le granturismo hanno potuto pennellarsi centinaia di curve in “trenini” di vetture che tutte insieme non vedi neanche nei film.
Un’esperienza internazionale, grazie ai moltissimi partecipanti venuti da paesi molto lontani, e puoi immaginare quale gioia per Carlo che domenica 9 maggio, giorno del suo 21esimo compleanno, è stato chiamato sul podio per ricevere la coppa essendosi classificato 2° di categoria e 23° assoluto su 127 partecipanti.
A presto,
Enrico Marchetti
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Partecipare alla Mille Miglia era un punto fermo delle cose che avrei avuto il piacere di fare nella vita. Il Ferrari Tribute ha reso possibile quest'anno il mio sogno. Certo, essendo io un innamorato passionale della serie 250, spero che per il 2011 possa ripetere questo sogno con una Ferrari 250 GT Coupè Pininfarina del 1959, attualmente in restauro a Maranello in Ferrari Classiche.
Roberto ed io ci siamo impegnati con degli allenamenti severissimi per raggiungere un buon risultato ed oggi, alla vigilia della partenza, la nostra concentrazione è massima. Anche se non abbiamo un esperienza di regolarità ce la metteremo tutta, sia per metterci alla prova, sia per raggiungere un risultato prestigioso.
E il risultato prestigioso è arrivato addirittura al di sopra di ogni ragionevole aspettativa visto che era la nostra prima gara. 9° assoluti e primi con la nostra 430 scuderia in categoria F vetture superprestazionali. Che dire della Mille Miglia se non ripetere le parole che disse tanti anni fa Enzo Ferrari e cioè che è “la corsa più bella del mondo”. E da tutto il mondo i ferraristi si sono dati appuntamento a Brescia, 130 equipaggi di 26 nazionalità diverse: argentini,statunitensi, canadesi, giapponesi, inglesi, tedeschi etc.
Di questi con almeno 60 equipaggi competitivi ed affiatati, noi siamo arrivati noni assoluti nonostante due vetture in gara ( a Desenzano ) nella 2° e 3° prova cronometrata, si sono fermate sul percorso ostruendo la strada e facendoci perdere 12 secondi; vale a dire 500 punti di penalità. Senza quelli ci saremmo qualificati 4° assoluti. Ma questo lo diciamo solo per la cronaca perché si sa, chi fa sport deve vincere nonostante varie avversità.
Perché è la corsa più bella del mondo? Innanzitutto i luoghi che attraversa con paesaggi bellissimi tra i quali gli Appennini; montagne innevate come il Terminillo; colline toscane come dipinte; regioni industriali come Lombardia ed Emilia; storiche come Abruzzo,Lazio e Toscana; città d’arte come Urbino, Spoleto, Roma, Siena, Firenze e Bologna dalla corsa attraversate in centro, dove ad attenderci c’era sempre una folla entusiasta e plaudente. I nostri amici ferraristi provenienti da tutto il mondo erano increduli di fronte a tanto entusiasmo e a dir la verità increduli lo eravamo anche noi. Tutto questo succede nelle regioni più ricche d’Italia, nelle regioni dove nascono tutte le marche d’auto e moto più prestigiose al mondo, dove la gente è abituata a vedere auto di ogni genere, ma questo accade perché la Mille Miglia è la corsa più bella del mondo, la loro corsa, attesa tutto l’anno.
I nostri ringraziamenti: grazie a tutti gli spettatori lungo tutto il percorso; a tutte le forze dell’ordine, persone incredibili per precisione ed efficienza; alla protezione civile presente a tutti gli incroci dei circa 1300 Km segnalando il percorso (non sappiamo stimare in quanti erano, ma certamente in migliaia); all’organizzazione (400 persone), ad Antonio Ghini, inventore di Ferrari Tribute, a Edwin Colella, Presidente di Ferrari Club Italia, sempre presente; alla Ferrari ma soprattutto al Presidente Luca Cordero di Montezemolo che ha creduto e deliberato questa meravigliosa corsa. Caro Presidente, cosa migliore per i suoi affezionati clienti non poteva fare: GRAZIE!
Chiudo queste considerazioni con la speranza che il prossimo anno potremo nuovamente partecipare visto che il numero è chiuso a 130 vetture e, considerato il successo di questa edizione, le richieste di partecipazione saranno tantissime. Grazie infine ad Antonella della Concessionaria Forza per il costante interessamento.
Enzo Garelli e Roberto Bosio
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